A spasso nelle vigne più ripide di Germania e d'Europa (Bremmer Calmont e dintorni), letteralmente vertiginose, tra i paesaggi viticoli più estremi ed affascinanti del mondo.
venerdì 25 marzo 2016
lunedì 14 marzo 2016
L'ALTRO HUMBRECHT
In
Mosella ci sono i Prüm,
in Alsazia gli Humbrecht: saghe famigliari e nomi ricorrenti che
hanno fatto e fanno la storia del vino nei rispettivi territori. Gli
Humbrecht sono vignaioli dal 1620, ma è innegabile che in Alsazia
sia oggi Zind-Humbrecht il “marchio” per antonomasia, anche se
non è l'unico, perché a Pfaffenheim Marc Humbrecht guida oggi il
Domaine Paul Humbrecht (certificazione “biodinamica” dal 2001,
mentre la più nota azienda di Turckheim ha ottenuto la
certificazione due anni dopo).
Gli
“altri” Humbrecht attualmente gestiscono 6 ettari dopo che Paul
(colui che dà il nome all'azienda) a inizio '900 era stato il primo
in famiglia ad imbottigliare; Pierre-Paul a fine anni '90 ha
ufficializzato il passaggio all'Agricoltura Biologica prima ed alla
Biodinamica poi.
Tra
i vari Riesling prodotti in azienda ne abbiamo provato uno, il
Prestige 2007 ottenuto da vigne di 60 anni, acquistato a Vini di
Vignaioli (Fornovo) nel 2013.
Per
conoscere virtualmente Marc Humbrecht e i suoi vigneti date un occhio
a questo video.
Riesling
Prestige 2007 – Domaine Paul Humbrecht
Impatto
olfattivo idrocarburico, l'aerazione dà spazio a note di pietra
focaia e ad un frutto “bianco” polposo che resta sullo sfondo.
Quadro olfattivo generale dai lievi e molto ben controllati toni
maturi; più minerale che fruttato, ha un'espressività verace e
senza fronzoli ma nitida, pulita, di eleganza un po' austera.
La
bocca ha buona struttura e grassezza innervate da un nerbo
fresco-sapido intrigante (più sapido che acido), con finale deciso
ed efficace. Buona bottiglia.
venerdì 4 marzo 2016
RIESLING VIDEO-SCHULE 14
In Mosella sono iniziati i primi imbottigliamenti dei vini dell'annata 2015. Scopriamo allora come è andata l'annata grazie al report dell'ormai familiare Ernst Loosen, qui in compagnia del suo kellermeister Bernhard Schug e del responsabile dei vigneti Roland Orthmann. Dura poco meno di 5 minuti, a voi.
martedì 23 febbraio 2016
CRONACHE TRIESTINE 2
La
nuova Cronaca Triestina di Alberto Alfano (qui la precedente) ci
riporta nel mondo di Unterortl-Castel Juval, stavolta con il Riesling
“normale” annata 2012, già assaggiato e raccontato su queste
pagine in occasione delle Giornate di Naturno 2013.
![]() |
| foto tratta da www.unterortl.it |
di Alberto Alfano
Terzo
mini-corso sulle tecniche di degustazione al B&B House 5 di
Trieste, via Giulia 5, e ancora un vino di Unterortl-Castel Juval,
l'Alto Adige Val Venosta Riesling 2012.
L'esame
visivo è perfetto, con pulizia e limpidezza da manuale; naso
d'approccio quasi delicato, con note d'idrocarburo graduali e gentili
(meno d'impatto rispetto al Windbichel 2011 assaggiato un paio di
settimane prima), sentori di zafferano e lievemente agrumati.
Naso
e bocca molto didattici che non spiccano per intensità o per
caratteristiche peculiari; domina un generale equilibrio. La
piacevolezza complessiva si apprezza nell’armonia e nella
rispondenza alle sensazioni che ci si aspetta da un buon Riesling
della Val Venosta, anche se il calore alcolico e l'acidità
relativamente contenuta non fanno pensare ad un vino con un grande
potenziale d'invecchiamento.
In
conclusione un buon vino, ma non un'eccellenza nel suo genere.
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